L'area
di intervento evidenziava un movimento franoso superficiale,
caratteristico dei terreni limoso-argillosi alterati che poggiano
su un substrato meno permeabile. La presenza d'acqua d'infiltrazione
generava un movimento traslazionale viscoso, anche a pendenze
inferiori ai 20°, dovuto alla diminuzione della resistenza
al taglio del terreno.
La
realizzazione di una rete di trincee drenanti nell'area soggetta
a movimento è risultata essere una valida soluzione.
Le trincee drenanti sono realizzate effettuando scavi, a sezione
rettangolare o trapezoidale, nel terreno; questi vengono quindi
tradizionalmente riempiti con materiale granulare drenante.
Per evitare il progressivo intasamento della trincea, il materiale
drenante deve essere isolato dal terreno circostante mediante
l'impiego di filtri naturali o geotessili filtranti. Alla base
della trincea viene posizionato un tubo collettore corrugato
microfessurato.
La disposizione usuale delle trincee è:
· a lisca di pesce, configurando una serie di linee parallele
leggermente inclinate rispetto alle curve di livello che si
congiungono ad un collettore centrale;
· a linee parallele secondo la linea di massima pendenza
del versante.
Nel cantiere in oggetto sono state progettate delle trincee
seguendo la linea di massima pendenza del versante. Il sistema
drenante è stato realizzato posando un geocomposito sintetico
ENKADRAIN costituito da due non tessuti termosaldati
filtranti che racchiudono una struttura tridimensionale in nylon
ad elevato indice di vuoti.
Le
trincee sono state realizzate a sezione trapezoidale con pareti
inclinate di 70°-80° circa e profonde fino a 6m. Su
entrambi i lati dello scavo è stato posato un telo di
ENKADRAIN. Alla base sono stati predisposti
due tubi corrugati a doppia parete microfessurati di diametro
esterno 160mm, avvolti con lo stesso geocomposito per evitare
l'intasamento.
L'ENKADRAIN, fornito in rotoli di 5m di larghezza,
è stato assemblato fuori dallo scavo e successivamente
calato in esso. In questo modo sono stati eliminati tutti gli
accorgimenti previsti dalla normativa vigente per il personale
operante in zona scavo a quota inferiore rispetto al piano campagna,
ottenendo una maggiore celerità di posa del materiale
ed una riduzione del rischio di infortunio da parte degli addetti
ai lavori.
La posa dei geocompositi drenanti è avvenuta in tempi
rapidi. L'assemblaggio del sistema drenante ed il successivo
reinterro della trincea sono avvenuti in modo tale da avere
un fronte di scavo aperto non superiore ai 20-25m. La squadra
tipo era composta da due operai e due escavatori a caldo.
Per evitare eventuali movimenti franosi delle pareti di scavo
si è proceduto al riempimento localizzato della trincea
mediante il terreno scavato.
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