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marcatura CE |
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| Premessa
generale
Prima del 1985 ogni Paese imponeva le proprie specifiche tecniche
sui vari materiali. Dal 1985 le Direttive della Unione Europea
fissano requisiti tecnici comuni per i vari gruppi di prodotti.
Dal 1/1/1993 è stata attuata la libera circolazione delle
merci nel territorio dell'Unione, con abbattimento delle frontiere.
Construction Product Directive
- CPD
La direttiva europea sui prodotti da costruzione 89/106/CEE,
denominata CPD (Construction Product Directive), pubblicata
nel 1989, stabilisce che per i prodotti destinati ad essere
inglobati definitivamente nelle costruzioni sia necessaria,
per la loro commercializzazione ed applicazione nel territorio
dell'Unione Europea, la certificazione della conformità
agli standard normativi europei (norme EN) vigenti attraverso
l'apposizione sul prodotto della marcatura CE.
I principi ispiratori di questa direttiva sono l'abbattimento
delle barriere "tecniche" alla circolazione dei prodotti
nel settore delle costruzioni, l'apertura e la trasparenza del
mercato, la creazione dei presupposti per una normativa armonizzata
europea sui prodotti per le costruzioni.
Secondo la CPD, i materiali per costruzione devono soddisfare
le seguenti condizioni base: resistenza meccanica e stabilità,
igiene, salute e sicurezza ambientale, sicurezza nell'impiego,
protezione dal rumore, risparmio energetico e ritenzione di
calore, sicurezza in caso di incendio. Per i geotessili e prodotti
affini sono rilevanti solo i primi tre requisiti.
Geotessili e prodotti affini
Per questi materiali, dopo la pubblicazione delle norme armonizzate
EN ad essi relative, avvenuta nel Dicembre 2000, è possibile
ottenere la marcatura CE già dall'Ottobre 2001.
Dal 1 Ottobre 2002, la marcatura CE per i geotessili
e prodotti affini è divenuta obbligatoria.
Questo significa che un prodotto geosintetico che debba essere
impiegato in uno dei campi di utilizzo definiti dalle norme
armonizzate EN in vigore (vedi sotto), deve possedere la marcatura
CE per poter circolare ed essere commercializzato ed applicato
all'interno del territorio dell'Unione. La norma è valida
sia per materiali prodotti nel territorio dell'Unione Europea,
sia per prodotti di importazione da Paesi esterni all'Unione
stessa.
campi di impiego
I
campi di impiego dei geotessili e prodotti affini per i quali
sono in vigore le norme EN armonizzate sono: |
- costruzioni
di strade e di altre aree soggette a traffico (EN 13249)
- discariche
per rifiuti solidi (EN 13257)
- costruzione
di gallerie e opere in sotterraneo (EN 13256)
l'impiego previsto per questa tipologia
di prodotti è finalizzato alla protezione delle geomembrane
impiegate nella costruzione di gallerie e di opere in sotterraneo
- costruzione
di canali (EN 13255)
- costruzione
di dighe e di bacini (EN 13254)
- sistemi drenanti
(EN 13252)
- opere in
terra, fondazioni e strutture di contenimento (EN 13251)
- costruzione
di ferrovie (EN 13250)
- strutture
di contenimento di rifiuti liquidi (EN 13265)
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| Nei
diversi campi di impiego è previsto che i geosintetici
soddisfino una o più delle seguenti funzioni: separazione,
filtrazione, rinforzo; in alcuni casi è prevista una
funzione aggiuntiva, di protezione.
Per determinare la conformità europea di un dato prodotto
per una certa funzione prevista in un determinato campo d'impiego,
occorre che per tale prodotto vengano espresse e certificate,
con un sistema di controllo e certificazione stabilito, specifiche
proprietà tecniche che sono indicate nella relativa norma
armonizzata di riferimento.
Le modalità di determinazione ed espressione di tali
proprietà tecniche sono a loro volta descritte da norme
EN cosiddette "di supporto".
Per i prodotti per il controllo dell'erosione, per le geomembrane
ed i geocompositi bentonitici, non sono ancora state pubblicate
le necessarie norme di supporto e pertanto non è ancora
attiva la marcatura CE.
Cos'è la marcatura CE?
La marcatura CE apposta su un dato prodotto ne certifica la
conformità alle norme europee EN vigenti. Viene quindi
certificata la rispondenza del materiale per un certo suo utilizzo,
in base ai criteri di sicurezza, igiene, stabilità, resistenza.
Pertanto, la marcatura CE non è una certificazione
di qualità del prodotto.
Prodotti di livello qualitativo e prestazioni tecniche più
o meno elevate possono comunque possedere la marcatura CE per
uno stesso impiego, in quanto rispondenti in ogni caso ai requisiti
considerati dalla norma EN relativa.
La marcatura CE prevede che il fornitore del materiale riporti,
su un documento accompagnatorio, tutte le caratteristiche tecniche
richieste per mandato dalle relative norme EN per il previsto
impiego del prodotto.
Questo consente al cliente o al supervisore dei lavori il controllo
immediato del materiale.
Inoltre, la presenza di norme EN armonizzate a livello europeo,
consente adesso di ottenere da qualunque produttore o distributore
di materiali geosintetici delle schede tecniche dove le proprietà
tecniche dei materiali sono espresse sempre e comunque secondo
gli standard europei vigenti, ossia in modo confrontabile
per unità di misura e modalità di prova. La trasparenza
del mercato ne trae un beneficio indubbio, consentendo una comparazione
chiara, basata sulle caratteristiche tecniche, di prodotti proposti
per impieghi analoghi da differenti fornitori.
I materiali SEIC Geotecnica
Tutti i produttori dei materiali della nostra gamma di geosintetici
hanno sottoposto i propri prodotti alla certificazione per la
marcatura CE.
Pertanto, tutti i materiali da noi commercializzati, per i quali
sia richiesta la marcatura CE, sono conformi alle norme europee
vigenti.
Per maggiori informazioni
L'Istituto ITC/CNR, in collaborazione con ANCE e FINCO, ha costruito
un sito web dedicato all'argomento, che potete consultare all'indirizzo:
www.aedilitia.itc.cnr.it.
Inoltre, altre notizie sono reperibili sul sito dell'UNI (Ente
nazionale italiano di unificazione): www.uni.com. |
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