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Qual è la situazione di fatto del settore dei geosintetici
in Italia?
Nonostante l'apparente trionfalismo delle mie precedenti affermazioni,
molto resta ancora da fare nel settore dei geosintetici, soprattutto
in Italia. Si tratta infatti di diffondere maggiormente, soprattutto
nella pubblica amministrazione ed in generale in tutte le società
di committenza di grandi opere pubbliche, un dignitoso livello
delle conoscenze che possa consentire una adeguata progettazione
ed una soddisfacente messa in opera dei geosintetici nelle costruzioni
di Ingegneria Geotecnica ed Ambientale, con particolare riferimento
alle grandi infrastrutture.
Non dimentichiamo infatti che una scelta sbagliata di un geosintetico
può talvolta comportare una rottura, parziale o totale,
della struttura in cui lo stesso viene utilizzato: ancora troppo
spesso la scelta di un geosintetico in Italia non avviene sulla
base di precisi criteri di progettazione , disponibili nel dettaglio
a livello internazionale, ma soprattutto sulla scorta di considerazioni
economiche, che talvolta privilegiano tipologie di materiali
per nulla corrispondenti alla funzione che dovrebbero svolgere
in opera.
Quindi ritiene ci sia bisogno di maggior formazione ed informazione?
Si tratta di intervenire sin dai corsi universitari per cominciare
a diffondere le nozioni di base dell'Ingegneria dei Geosintetici,
in modo da "formare" una generazione di esperti del
settore, in grado di proporre poi le scelte più mirate,
in termini sia tecnici che economici, per un ottimale impiego
di questi materiali, e delle corrispondenti tecnologie, nelle
grandi infrastrutture, la cui progettazione e realizzazione
è ormai indilazionabile: dal completamento delle linee
ad Alta Velocità alla manutenzione delle linee "pendolari"
nel campo ferroviario e metropolitano, dalla soluzione di alcuni
nodi stradali da anni in blocco perenne (si pensi alle tangenziali
di Milano e di Mestre) alla creazione di nuovi assi viari (come
la Pedemontana Lombarda e quella Veneta), per non parlare dei
benefici che un corretto utilizzo dei geosintetici potrebbe
portare anche nel settore delle opere idrauliche, come canali,
bacini e corsi d'acqua, nonché costruzioni marittime
e difese costiere. L' affermato impiego dei geosintetici nelle
discariche controllate potrebbe costituire poi un esempio da
seguire anche negli innumerevoli interventi di bonifica dei
siti contaminati che sicuramente caratterizzeranno il panorama
delle applicazioni nel campo dell' Ingegneria Ambientale negli
anni a venire , in particolare nelle aree che, almeno sino a
qualche tempo fa , erano a spiccata vocazione industriale .
Tutte soluzioni, quelle che prevedono l'impiego dei geosintetici,
in perfetta armonia con l'ambiente circostante: questa armonia
delle strutture con l' ambiente potrà rivelarsi la vera
"chiave di volta" del successo anche nei prossimi
20 anni delle tecnologie basate sul corretto utilizzo dei geosintetici.
Per concludere, quale evoluzione ha avuto questo settore
dagli anni '80 ad oggi e quali sono stati i principali cambiamenti
nel modo di proporsi sul mercato da parte delle aziende di settore?
L'evoluzione dagli anni '80 ad oggi è stata sia quantitativa
che qualitativa: il numero degli addetti del settore è
infatti cresciuto proporzionalmente al volume del fatturato
delle singole aziende, mentre la preparazione media di base
è obiettivamente aumentata anche se - come accennavo
in precedenza per i "non addetti" del settore - molto
sarebbe da fare, in termini di formazione, anche per gli addetti
del settore, troppo spesso orientati soprattutto ad obiettivi
commerciali piuttosto che tecnici.
Il principale cambiamento che auspico nel modo di proporsi sul
mercato da parte delle aziende del settore nasce proprio da
quest'ultima considerazione: sarebbe infatti estremamente opportuno
che tutte le aziende, nessuna esclusa, investissero di più
in formazione per i propri tecnici ed in ricerca e sviluppo
relativamente ai propri materiali ed alle proprie tecnologie.
Occorre dunque porsi degli obiettivi a medio-lungo termine,
non sempre ed esclusivamente a breve termine. Lungimirante è
allora l'esempio delle aziende del settore che assumono giovani
laureati per cercare di proporre i propri materiali e le proprie
tecnologie in nuovi settori, affini a quelli tradizionali, e
per migliorare la propria presenza in un mercato internazionale,
sempre più competitivo, ma anche sempre più "globale".
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