Piazzetta
Betlemme
A San Giovanni in Persiceto, piccola cittadina della bassa bolognese,
dove la chiesa è finto rosa bolognese, il corso corre diritto
tra le due porte, se imbrocchi casualmente il vicolo giusto di
colpo ti trovi davanti a qualcosa che "non torna": Piazzetta
Betlemme, definita dagli abitanti "La Piazzetta degli Inganni".
La storia di questa piazza nasce dall'idea di adoperare una parte
degradata della cittadina, in uno spazio che favorisse la partecipazione
della gente.
All'inizio si pensò ad un sistema di quinte e di fondali,
poi ci si chiese se non fosse meglio dipingere le stesse facciate
delle case circostanti, col consenso dei proprietari. Le case,
tutte a due piani, erano infatti generalmente povere, gli intonaci
stinti, i muri in disordine.
Fu chiamato a compiere l'operazione Gino Pellegrini, il quale
nella Piazzetta Betlemme immaginò un omaggio al cinema
tout court, che come l'illusione cinematografica intendeva dare
l'illusione della realtà.
La prima estate, nel 1982, la manifestazione si chiamava "Il
Cinema, la gente, la fantasia e una piazza"; nel 1983, nella
stessa piazzetta, la cosa fu chiamata "Varietà in
piazza". Non era, infatti, solo cinema comico il "protagonista",
ma prima del film, nell'intervallo e dopo il film, in un piccolo
palco posto sotto lo schermo si esibivano illusionisti, suonatori,
cantanti, intrattenitori.
L'inganno dell'illusione del cinema si allargava così al
pubblico e agli oggetti. La gente non andava solo al cinema, ma
era dentro un palcoscenico e diventava essa stessa teatro dell'illusione
secondo la logica del sogno.
Finita la festa, rimasta la scenografia del teatro o del cinema
di strada, è entrato pian piano nella consuetudine quotidiana
come un naturale inganno, un gioco dell'illusione che crea un'ambiguità
rituale.
Nel tempo però Piazzetta Betlemme si stava rovinando: le
facciate dipinte si stavano sfogliando, l'intonaco cadeva in più
punti. Erano necessari urgenti interventi di risanamento di alcuni
muri e di ripresa conservativa dei dipinti.
È solo grazie alla generosità di alcuni sponsor
che è potuto iniziare il restauro, e tra questi la sandtex,
divisione della HARPO che ha fornito i materiali per effettuare
le opere di ripristino e tinteggiatura.
Per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale del
progetto 'la piazza degli inganni' all'indirizzo web:
www.piazzettabetlemme.com |


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