
I ciottoli più piccoli vengono separati per avere una omogeneità
nelle dimensioni e conseguentemente anche nella cottura.
Verranno caricati dalla sommità della fornace da dove scenderanno
lentamente attraversando una prima fase di preriscaldamento per
giungere alla vera e propria zona di cottura. |
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La cottura della pietra avviene lentamente ad una temperatura costante
di 900°C per circa 7 giorni.
Durante questa fase, il carbonato di calcio ed il carbonato di magnesio
si liberano dell’anidride carbonica in essi contenuta e la
pietra perde così sino ad un terzo del suo peso.
Ciò che otteniamo è una sostanza caustica, instabile,
fortemente igroscopica, denominata ossido di calcio (e di magnesio)
anche conosciuta come calce viva. |
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Alla fine della cottura i ciottoli vengono nuovamente selezionati
in modo da eliminare le parti non completamente trasformate in ossido
di calcio o “stracotte”; sottoprodotti questi che, grazie
alla loro durezza, venivano anticamente utilizzati dagli artigiani,
i quali li riducevano in pezzi poi utilizzati per comporre fantastici
mosaici o pavimenti “seminati”.
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