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il grassello di calce
stagionatura |
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Calce:
la stagionatura
Il grassello
di calce “fresco” ottenuto dopo la fase dello
spegnimento, viene depositato nelle fosse dove inizia la fase
di stagionatura che dura minimo 3 mesi, per la calce usata nella
preparazione delle malte, o minimo 24 mesi per quella usata nella
preparazione delle finiture.
Durante il periodo di stagionatura in realtà avvengono
due trasformazioni ben distinte: una di tipo chimico ed una di
tipo fisico, entrambe fondamentali per ottenere una calce di qualità.
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Dal punto di vista chimico l’idratazione
continua lentamente ma con due velocità diverse per il
calcio ed il magnesio.
L’ossido di magnesio infatti richiede normalmente molto
più tempo nella fase di stagionatura per trasformarsi in
idrossido rispetto all’ossido di calcio.
La presenza del 16% di magnesio nel minerale è molto importante
in quanto dona alla finitura applicata una durezza immediata della
superficie ed una più alta tenacità e resistenza
agli agenti atmosferici nel tempo.
Per alcuni invece il magnesio viene visto come una impurità
e quindi come sostanza da evitare solo perché costringe
a rispettare dei tempi più lunghi di stagionatura e quindi
costi più elevati che certi produttori non sono
disposti a sostenere.
Nel caso in cui non venissero rispettati i tempi di stagionatura
del grassello, potrebbe accadere che nel prodotto
finito rimangano dei residui di ossidi di calcio e magnesio non
ancora completamente trasformati in idrossidi, i cosiddetti “calcinaroli”
che provocano distacchi e difformità di colore nella finitura
dopo l’applicazione.
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