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domosil
fotocatalitico la prima pittura silossanica fotocatalitica |
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Test di laboratorio I test di laboratorio sono stati molteplici e complessi. Uno dei più importanti è dato dalla misura della degradazione di una soluzione inquinante derivata dalla cenere di sigaretta, che contiene composti aromatici policondensati, posta a sporcare la superficie. Più la superficie si dimostra autopulente dopo esposizione ai raggi UV più il sistema funziona. ![]() Fonte Evonik Un altro test è quello della degradazione del blu di metilene. Se il rivestimento esposto per una certo tempo al blu di metilene, dopo irraggiamento UV ritorna al colore originale significa che il fotocatalizzatore ha decomposto la sostanza organica. ![]() Controllo spettrofotometrico |
Test di applicazione in esterno Una volta superati i test di laboratorio, il passo successivo è stato quello di applicare il prodotto fotocatalitico su pannelli intonacati esposti all’esterno. A distanza di 6-12-18 mesi è stato misurato il punto di bianco rispetto ad una pittura silossanica standard già presente sul mercato da più di 10 anni, della quale è ben nota l’elevata lavabilità e la bassa presa di sporco. I risultati hanno dato una presa di sporco 5 volte inferiore (ΔL < 0,05). ![]() Un altro test è stato quello della degradazione della fuliggine, su entrambi i pannelli è stata applicato un impasto di acqua e fuliggine, sporcandoli in egual misura. Già dopo 8 mesi l’attività fotocatalitica era ben visibile ad occhio nudo, in quanto buona parte della fuliggine era stata degradata. ![]() Nella foto sopra: a sinistra, il pannello campione con una pittura per esterni non fotocatalitica. A destra, il pannello campione con pittura per esterni sandtex domosil fotocatalitico: la superficie ha mantenuto una straordinaria brillanza e la capacità di autopulirsi nel tempo. |
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