
Gli
articoli della rubrica:
Introduzione
Nuovo
libro del dott Paolo Abram
Giardini pensili: il substrato
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Clima e R.I.E
Presentazione
video lezioni
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Giardini
pensili
Il cuore del sistema è il
substrato
Con la crescita di interesse verso le coperture a verde
è sempre più frequente per il committente ed il
progettista dover decidere se affidarsi ad un sistema specifico
per coperture a verde pensile oppure accettare
le proposte di giardinieri pur molto qualificati nella realizzazione
di giardini su terra, ma non esperti di giardini pensili.
Ad un esame superficiale un sistema fai da te sembra equivalente
ad uno specifico, ma non è così, specialmente per
quanto riguarda il substrato.
La differenza fra un substrato tradizionale ed uno per giardini
pensili è palese anche al non esperto mediante
un rapido sguardo alla composizione, che nel caso dei terricci
tradizionali è quasi completamente costituita da elementi
organici, come torba e compost, mentre per i terricci da verde
pensile è quasi completamente costituita da elementi
minerali opportunamente frantumati, come laterizi, lapillo, pomice,
ecc.
Perché la differenza è così grande?
Lo possiamo scoprire esaminando i requisiti principali che deve
soddisfare un substrato per giardini pensili.
Peso contenuto
Se considerato già in fase progettuale il carico ridotto
consente di realizzare strutture meno costose, ottenendo cospicui
risparmi specialmente nelle zone a rischio sismico.
Nei rifacimenti potremo realizzare giardini pensili
anche se i carichi residui sono ridotti, ampliando la gamma di
soluzioni.
Spessori ridotti
Questi substrati hanno caratteristiche tali da poterli utilizzare
in spessori molto ridotti.
Con soli 15-20 cm di substrato si riesce a realizzare un prato
calpestabile, con 8-10 cm si realizza una copertura a
verde estensivo, non calpestabile ma di notevole effetto
estetico ed ambientale, con costi contenuti di manutenzione.
Anche in questo caso si risparmia in termini di strutture portanti.
Durata
Il substrato per tetti verdi deve richiedere
la minor manutenzione e garantire la maggiore durata nel tempo.
La struttura minerale specifica contiene quasi completamente i
fenomeni di addensamento e costipazione, evitando di dover trattare
periodicamente il terreno manualmente per arieggiare l'apparato
radicale, con i costi conseguenti di manutenzione.
Il substrato non deve subire fenomeni di degrado sostanziali a
causa dei fenomeni di gelività e delle escursioni termiche.
Immaginiamoci i costi per dover sostituire un substrato sul tetto…
perché ha perso le sue caratteristiche agronomiche.
Valori chimici costanti
E' provato che i substrati installati sui tetti tendono nel tempo
ad una riduzione dei valori di ph.
Ciò richiede che nella miscela vengano utilizzati elementi
che possano fungere da soluzione tampone.
Sostanza organica e concimazione
A seconda della tipologia di verde pensile il
contenuto di sostanza organica o sostanze concimanti deve essere
calibrato in modo corretto. Si ridurranno i costi di manutenzione
dovuti ad esempio alla presenza di piante infestanti o a zone
della copertura in stato di calvizie.
Ritenzione idrica
Una buona ritenzione idrica riduce i costi di irrigazione e fornisce
condizioni più costanti alle piante.
Areazione dell'apparato radicale
Le piante hanno bisogno di aria almeno quanto hanno bisogno d'acqua.
Il substrato deve mantenere nel tempo una elevato contenuto d'aria
per consentire alle radici di vivere adeguatamente.
Resistenza all'erosione
I componenti devono avere una granulometria ed una scabrezza tale
da garantire la migliore resistenza ai fenomeni erosivi causati
dall'acqua di scorrimento nelle coperture inclinate e dal vento
in quelle piane.
Costanza delle proprietà
La miscela deve mantenere costanti le sue proprietà. Un
terreno naturale dovrebbe essere analizzato con notevole dettaglio
per raggiungere il medesimo grado di affidabilità e conoscenza
di uno realizzato industrialmente.
L'obiettivo di questa carrellata è stato quello di segnalare
al progettista ed al committente che un maggiore costo
iniziale viene ampiamente compensato nel tempo dai costi di manutenzione
inferiori e dalla maggior durata del giardino. Pertanto
è mio auspicio che la scelta della soluzione tenga in grande
considerazione le performance del substrato.
Ricordo ancora che in soli 20-25 cm complessivi di spessore si
può realizzare un prato calpestabile e in 10-11 cm una
copertura a verde estensivo ...
Buoni giardini ...
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