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Giardini pensili, la parola all'esperto: indice


Giardini pensili: corretto utilizzo del substrato


Si può utilizzare un substrato per giardino pensile intensivo nella realizzazione di un giardino pensile estensivo?


E' noto che i substrati per il verde pensile estensivo presentano, rispetto ai substrati per verde pensile intensivo, alcune differenze sostanziali, tra le altre: il contenuto in frazione organica è decisamente inferiore e nella curva granulometrica non sono presenti le frazioni più fini, vale a dire quelle che rientrano nella categoria dimensionale dell'argilla e del limo (manca il cosiddetto "passante" a 0,06 mm).
Una simile composizione fa pensare immediatamente ad un substrato "povero". In realtà su questi substrati si sviluppano adeguatamente specie frugali e resistenti, come quelle del genere Sedum, e altre erbacee perenni con caratteristiche simili.
Di conseguenza il quesito che, spesso, viene posto è il seguente: "Perché non utilizzare anche negli estensivi i substrati per intensivo? La maggiore "ricchezza" di queste miscele potrebbe garantire uno sviluppo più rigoglioso!". La risposta è una sola: "…è sicuramente sconsigliabile…!".

Avere ben chiara la differenza tra verde pensile estensivo e verde pensile intensivo (differenza descritta nell'articolo "Giardino pensile estensivo e intensivo") aiuta a capire le motivazioni che sono alla base della differenza d'impiego.

Le coperture verdi ad estensivo devono, per essere definite tali e per poter fornire le specifiche prestazioni che sono loro richieste, non essere soggette a regime a più di due interventi di manutenzione l'anno.
Il maggiore onere che può caratterizzare gli interventi di manutenzione è costituto dalla necessità di allontanare le specie infestanti erbacee o arboree che s'insediano sulla copertura. Questo onere può essere anche notevole, specie nel primo periodo d'avviamento a regime, se non si tiene conto d'alcune indicazioni di progettazione e di realizzazione. Tra queste indicazioni vi è quella di evitare l'impiego di substrati troppo ricchi di frazione organica o con presenza di frazioni granulometriche troppo fini, perché questo favorirebbe lo sviluppo di molte specie infestanti indesiderate, aumentando anche di molto l'onere di manutenzione o creando condizioni di concorrenza, epigea e/o ipogea, sfavorevoli allo sviluppo della vegetazione corretta.
La struttura e la composizione dei substrati per verde pensile estensivo sono opportunamente tarate per consentire l'adeguato sviluppo della vegetazione rustica, a questo scopo impiegata, ma rendendo contemporaneamente "difficile la vita" a tutte le altre specie che trovano, infatti, in questi substrati, condizioni di sviluppo poco favorevoli.

Come conclusione occorre, poi, rilevare come molte specie per coperture verdi ad estensivo si possono sviluppare adeguatamente solo in substrati poveri: in caso contrario possono andare facilmente incontro a problemi come la diminuita resistenza al gelo, la formazione di tessuti poco consistenti o la sensibilità alle avversità climatiche o biotiche (patologie).




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