Giardini pensili, la parola all'esperto: indice Giardini pensili: attenzione al fai da te Dal numero 3/2006 di ACER © Il Verde Editoriale, Milano. Scarica l'articolo completo in PDF giardino-pensile_fai-da-te.pdf ( 430 Kb) Il giardino pensile e il fai da te Il settore del verde pensile è in continua evoluzione e l’esperienza, le nuove tecnologie, i materiali disponibili rendono le coperture a verde sicure purché progettate, realizzate e gestite in modo corretto. Eppure la tentazione di trovare soluzioni veloci e in apparenza più economiche è sempre in agguato. La progettazione di una copertura a verde è caratterizzata da significative differenze rispetto alla progettazione del tradizionale verde a terra. Ciò è dovuto a diversi fattori: mancanza di contatto con il suolo naturale, condizioni microclimatiche spesso diverse, per lo più estreme, a parità di stazione, e presenza di strati ed elementi tecnici. Questi ultimi, ovvero gli strati di impermeabilizzazione e protezione e gli strati o sistemi di drenaggio, pur mostrando maggiore attinenza con le tecniche dell’edilizia, devono essere progettati tenendo conto della presenza della componente verde e dei diversi aspetti di interdipendenza e interazione con questa. In altre parole, una corretta progettazione del verde pensile dovrebbe sempre essere il frutto del lavoro di collaborazione tra diverse figure professionali competenti. In questo campo l’improvvisazione o la superficialità possono giocare dei brutti tiri. Di fondamentale rilevanza è anche la necessità di richiamarsi, nella progettazione e nella realizzazione, a riferimenti tecnici, normativi e di esperienza assodati nel settore, sia da parte di professionisti che di aziende specializzate, senza dimenticare l’importanza di un assiduo aggiornamento tecnico. In questo senso è da sottolineare l’operato portato avanti dall’Aivep, Associazione Italiana Verde Pensile Pensile, di cui ACER è portavoce, nella diffusione della cultura di questa materia e nella formazione di tecnici e aziende competenti, anche con la creazione di elenchi di soci esperti. Gli errori più frequenti Il verde pensile ha sofferto, nei decenni passati, di una pessima fama, causata dal fatto che molte realizzazioni creavano problemi, soprattutto di infiltrazioni, ma anche di drenaggio o inadeguato sviluppo della vegetazione. Fino a qualche decennio fa questi inconvenienti potevano anche essere riferiti a una mancanza di esperienza o alla carenza di tecnologie e materiali adeguati. Oggi non è più così. L’esperienza, i materiali e le tecnologie presenti sul mercato si sono evoluti in una forma tale da rendere sicura la realizzazione di giardini pensili e di coperture a verde, se correttamente progettati, realizzati e mantenuti. Eppure vi sono ancora molti problemi. Le cause sono sempre le stesse: la carenza di informazione, ma soprattutto la mancanza di aggiornamento professionale, la sottovalutazione delle problematiche e delle tecnologie e, talvolta, il desiderio di sperimentare il “fai da te”. Nulla in contrario, in via di principio, alla pratica del “fai da te”, purché non sia sinonimo di di “non conoscenza” e superficialità. Ecco un esempio. Nessuno è obbligato a utilizzare i substrati professionali per verde pensile disponibili in commercio. Se economicamente l’operazione è accettabile, i substrati si possono anche miscelare direttamente in cantiere. In questa ipotesi, però, occorre essere molto competenti in materia. Questo significa conoscere le esigenze della vegetazione, i materiali utilizzabili, le loro caratteristiche e le normative di riferimento. Di seguito presentiamo una sintetica ma significativa galleria di possibili situazioni operative che aiutano a definire “lo stato dell’arte del fai da te” in Italia e, per converso, a riconoscere gli interventi di qualità. Continua nel PDF Girdini pensili: attenzione al fai da te La progettazione 1. il substrato 2. elementi di inverdimento 3. struttura portante e piano di posa 4. organizzazione del cantiere 5. impermeabilizzazione 6. accessori per il drenaggio 7. fruizione delle superfici e manutenzione Dal numero 3/2006 di ACER © Il Verde Editoriale, Milano. Scarica l'articolo completo in PDF giardino-pensile_fai-da-te.pdf ( 430 Kb) Giardini pensili, la parola all'esperto: indice |
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