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giardini pensili e antichi romani |
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Giardini pensili, la
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Perché
non costruiamo i giardini pensili come facevano i Romani?
L'uso di realizzare i giardini pensili, come ben sappiamo,
è molto antico. Solo negli ultimi decenni, però, le tecnologie
si sono evolute verso l'applicazione delle moderne tecnologie che oggi
sono disponibili sul mercato.
Fino a non molto tempo fa le migliori stratificazioni per giardino
pensile erano realizzate con ghiaia e terra di campo, gli spessori
erano notevoli e non esistevano protezioni antiradice.
Oggi, invece, vengono utilizzati substrati alleggeriti professionali
specifici, strati filtranti con caratteristiche adeguate, pannelli per
il drenaggio con elevate prestazioni, e altro ancora.
Molto spesso ci si sente chiedere: ma perché è necessario
utilizzare questi materiali e queste soluzioni relativamente costose
quando esistono giardini pensili anche molto vecchi
realizzati con materiali molto semplici e poveri?
Le risposte sono diverse.
Innanzitutto di giardini pensili "datati"
realizzati con questi materiali ne esistono pochi, che siano ancora
funzionanti o che non abbiano dato o non diano problemi, o che non richiedano
un'assidua e impegnativa manutenzione. Inoltre, un tempo, le esigenze
abitative e costruttive erano diverse, la manodopera per la manutenzione
era abbondante e a basso costo, ma soprattutto ... non esisteva il concetto
di verde
pensile estensivo!
Con le tecnologie utilizzate nel passato non sarebbe assolutamente possibile,
oggi, realizzare coperture a verde
pensile estensivo a basso peso, spessore e bassa manutenzione
su ampie superfici.
Per quanto riguarda invece il verde
pensile intensivo: certo, nulla vieta di realizzare un
giardino pensile utilizzando ghiaia e terra di campo.
A patto che il committente sia conscio degli elevati spessori necessari,
dell'elevato peso dell'intero sistema e della necessità di dover
disporre di manodopera abbondante e qualificata per contrastare, nel
tempo, continuamente e faticosamente, i fenomeni di degrado e involuzione
ai quali questi materiali "semplici" vanno inevitabilmente
soggetti.
Occorre poi avere ben chiara la differenza esistente tra la creazione
di un sistema a verde pensile o un semplice "rinterro".
Non dobbiamo dimenticare che sotto alle spesse coperture a verde
delle necropoli etrusche i morti non si lamentavano se cascava qualche
goccia, che Adriano quando ordinò di coprire di verde il proprio
mausoleo (oggi Castel Sant' Angelo) e la propria villa di Tivoli non
aveva sicuramente problemi di manodopera o risorse finanziarie per la
manutenzione e che sotto a molti giardini pensili rinascimentali,
anche famosi, erano spesso collocati dormitori per le truppe, depositi,
cantine e stalle ...
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