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la norma UNI per le coperture a verde pensile |
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Verde
pensile: la Norma UNI
La Norma UNI "Istruzioni per la progettazione, l'esecuzione
e la manutenzione di coperture a verde"
Il verde pensile come viene inteso oggi, cioè
non solo come fattore estetico, ma anche come strumento di mitigazione
e compensazione ambientale e come mezzo per aumentare il benessere ambientale,
ha iniziato a prendere piede in Italia, anche se lentamente, circa un
una quindicina d'anni fa.
Fino ad oggi le coperture a verde pensile sono state
progettate in assenza di una precisa normativa tecnica di riferimento,
risultando difficile, o talvolta non opportuno, riferirsi agli impianti
normativi esistenti per i paesi di lingua tedesca, anche per motivazioni
linguistiche, di tradizioni costruttive e di condizioni climatiche.
L'assenza di normative ha causato, purtroppo, la realizzazione di numerose
opere a verde pensile che hanno fornito e forniscono
tuttora prestazioni insoddisfacenti, o che sono andate incontro al fallimento
o, nel migliore dei casi, che presentano rapporti costi/benefici negativi,
inaccettabili o non previsti, spesso in controtendenza alle aspettative
del committente.
Il fatto di concludere le voci di capitolato con l'espressione "realizzato
a regola d'arte" non ha sicuramente migliorato la situazione, dato
che ben pochi erano o sono in grado di definire la "regola d'arte"
cui fare riferimento.
Vista la crescita rapida del mercato, considerata l'importanza ambientale
della tecnologia e i presupposti costruttivi, che rendono il verde
pensile un elemento sicuramente molto importante dal punto
di vista dei benefici e delle prestazioni, ma anche delicato nel processo
di progettazione e realizzazione, l'UNI Ente Italiano di Unificazione,
ha deciso di redigere una Norma che contiene le istruzioni per la progettazione,
realizzazione,collaudo e manutenzione delle opere a verde pensile.
Ha deciso, cioè, di creare un contenitore per le "regole
dell'arte".
La norma, che entrerà in vigore prossimamente, presenta molti
aspetti interessanti, il primo dei quali consiste nella stesura in forma
di "codice di pratica", trattandosi ti un testo che indirizza
e segue il progettista in tutte le fasi della progettazione, fino ai
collaudi e alla manutenzione.
Gli obiettivi principali che la norma si prefigge sono quelli di garantire
gli utilizzatori rispetto alla durata, qualità e sicurezza del
prodotto, di ridurre i contenziosi con gli utilizzatori, qualificare
gli operatori, di migliorare l'economicità del sistema produttivo
attraverso la definizione e l'unificazione delle modalità di
controllo, di prova e di collaudo, di facilitare la comunicazione tecnica,
di definire capitolati e, in generale, documenti contrattuali.
Altro aspetto interessante è che la norma non è semplicemente
una norma di prodotto o di materiale ma è una norma di "sistema"
che non si limita unicamente a definire le caratteristiche e le prestazioni
di singoli materiali ma che tiene conto delle interazioni tra i singoli
elementi e strati della copertura arrivando, quindi, a definire le caratteristiche,
le prestazioni e relativi metodi di misura del sistema complesso.
Un ulteriore aspetto degno di nota consiste nell'aver inserito e integrato
le stratificazioni di impermeabilizzazione nel sistema
complessivo. Il progetto, e ciò che ne consegue, fino alla manutenzione,
deve tenere conto, quindi, di tutte le caratteristiche e prestazioni
dei vari elementi presenti, a partire dall'elemento di supporto grezzo.
Questo è sicuramente l'aspetto che qualifica notevolmente questa
norma in confronto con tutte le altre norme europee attualmente in vigore.
La struttura dell'impianto normativo inizia con una parte che fornisce
i termini e le definizioni delle coperture verdi; segue
una parte che definisce i requisiti di una copertura a verde
e una sezione dedicata alla progettazione e composizione della copertura
a verde, viene poi elencata tutta la documentazione che deve
essere redatta dal progettista. La norma tiene conto dei vari aspetti,
dalle sezioni correnti alle sezioni di dettaglio, a tutti i dettagli
esecutivi, al contenuto del capitolato, ai materiali e i componenti
che possono essere utilizzati per le coperture a verde.
La norma si conclude con le istruzioni legate alla cantieristica, cioè
all'esecuzione della copertura, ai controlli nell'esecuzione, ai parametri
di collaudo e alla manutenzione.
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