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seic verde pensile FAQ - domande frequenti

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Di seguito l'elenco delle domande piu' frequenti sul verde pensile:


Posso realizzare un giardino pensile su una copertura già esistente? Ci sono dei limiti?
Ai fini urbanistici il verde pensile viene conteggiato per le altezze e il calcolo della cubatura?
Si può realizzare un inverdimento pensile su una copertura in pendenza?
Il verde pensile può danneggiare in qualche modo la sottostante impermeabilizzazione?
Posso realizzare una copertura a verde pensile sopra ad una impermeabilizzazione esistente?
Esistono in Italia forme di incentivazione del verde pensile?
Quanta manutenzione richiede un giardino pensile?
Un giardino pensile richiede manutenzione particolare?
Quanto dura un giardino pensile?
Quanto pesa un giardino pensile?
Occorre prevedere impermeabilizzazioni particolari al di sotto di una copertura a verde?
Occorre utilizzare piante particolari per progettare un giardino pensile?
Ci possono essere problemi di infiltrazione?
Posso realizzare un orto sul tetto?
Cosa succede d’inverno, con la neve ed il ghiaccio?
E’ necessario prevedere sempre un impianto di irrigazione nelle coperture a verde pensile?
Sono necessarie autorizzazioni per realizzare un giardino pensile sopra ad un edificio esistente?
Quali benefici ottengo realizzando una copertura a verde pensile?
Ci possono essere problemi originati dagli apparati radicali delle piante?
E' possibile inserire percorsi pedonali, carrabili o strutture di arredo in un giardino pensile?
Posso usare terra normale in un giardino pensile?

Posso realizzare un giardino pensile su una copertura già esistente? Ci sono dei limiti?

Il vincolo più importante è costituito dalla portata dell’elemento di supporto. E’necessario verificare il “carico accidentale residuo a disposizione” per la stratificazione a verde. Un altro vincolo importante è dato dalla tipologia (tetto caldo, tetto freddo, tetto rovescio) e forma della copertura, ed infine le caratteristiche e stato di usura dello strato di tenuta (impermeabilizzazione).
In riferimento a questo ultimo aspetto, tali caratteristiche devono essere attentamente analizzate per determinare se l’imperemabilizzazione è idonea oppure va risanata, sostituita oppure integrata con un foglio antiradice. Altri vincoli o limiti possono essere causati dalla tipologia costruttiva dell’edificio e vanno valutati caso per caso.


Ai fini urbanistici il verde pensile viene conteggiato per le altezze e il calcolo della cubatura?

Dipende dai regolamenti comunali locali e andrà sempre quindi verificata.
Nel comune di Bolzano, per esempio, nelle coperture trattate a verde pensile, agli effetti del rispetto delle altezze massime ed agli effetti del calcolo della cubatura secondo il PUC, costituisce quota di riferimento l’estradosso dell’impermeabilizzazione, al netto, quindi, della stratificazione a verde pensile il cui volume non viene conteggiato.


Si può realizzare un inverdimento pensile su una copertura in pendenza?


Si possono inverdire coperture fino ad un’inclinazione di ca.30° senza problemi, adottando specifici materiali e soluzioni. Fino a 45° l’inverdimento è ancora possibile tenendo presente che le condizioni di esercizio possono diventare onerose. Oltre ai 45° si sconsiglia l’inverdimento perchè costoso nella realizzazione e nella manutenzione. Le condizioni di esercizio, inoltre,possono diventare un pesante fattore limitante.
In questo caso si dovrà ricorrere ad altre tecnologie più vicine all’ingegneria naturalistica.


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Il verde pensile può danneggiare in qualche modo la sottostante impermeabilizzazione?

Al contrario, se ben progettata ed accuratamente postata in opera, una copertura a verde pensile protegge il manto di tenuta sottostante e ne prolunga notevolmente la vita.


Posso realizzare una copertura a verde pensile sopra ad una impermeabilizzazione esistente?

Solo nel caso in cui l’impermeabilizzazione sia in buone condizioni, garantisca la tenuta all’acqua, alle radici e all’aggressione di microorganismi. In caso contrario se ne consiglia la sostituzione. Inoltre, nel caso in cui il materiale esistente non possedesse le necessarie caratteristiche di resistenza all’aggressione degli apparati radicali e all’aggressione di microorganismi, è obbligatoria la posa di uno strato antiradice aggiuntivo.


Esistono in Italia forme di incentivazione del verde pensile?

Contrariamente a quanto accade all’estero dove l’incentivazione sia diretta che indiretta è pratica comune, in Italia questa è legata per ora alla sensibilità di alcuni comuni ove ci risultano forme di incentivazione solo di tipo premiante, come incentivi in cubatura o in sconti sugli oneri di urbanizzazione.
Il Comune di Bolzano ad esempio, si è recentemente dotato di un regolamento che prevede l’uso del verde pensile negli interventi edilizi per le nuove costruzioni, i risanamenti e le ristrutturazioni (RIE)
.


Quanta manutenzione richiede un giardino pensile?

Nel caso di una copertura a verde di tipo “estensivo” (ad esempio su un capannone industriale) la manutenzione deve essere contenuta in non più di uno-due interventi all’anno. Nel caso del giardino pensile di tipo “intensivo”, la manutenzione è simile a quella richiesta da un analogo giardino a terra, con l’aggiunta degli eventuali oneri determinati dalle caratteristiche costruttive dell’edificio (altezza, facilità di accesso ecc.).Il livello di manutenzione, per tutte le tipologie, è fortemente influenzato dalle scelte progettuali e dal tipo di vegetazione adottata.


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Un giardino pensile richiede manutenzione particolare?

Gli interventi di manutenzione ed agronomici non sono molto dissimili da quelli adottati per il verde a terra. In aggiunta occorre prevedere gli interventi di manutenzione specialistica rivolti agli elementi tecnici che compongono una stratificazione a verde pensile,come pozzetti, scarichi, elementi di fissaggio ecc.


Quanto dura un giardino pensile?

Se correttamente progettato e realizzato e sottoposto a regolare manutenzione un giardino pensile non ha limiti teorici di durata.


Quanto pesa un giardino pensile?

I materiali impiegati nelle stratificazioni a verde pensile sono studiati in modo da contenere i pesi entro livelli accettabili per consentirne la realizzazione su i più diversi tipo di copertura. Il peso dipende essenzialmente dallo spessore delle stratificazioni adottate, e quindi dalla vegetazione prevista, e varia da ca. 110 kg/m² per un estensivo a sedum ad oltre 300-600 kg/m² o più per un intensivo. I pesi sono sempre definiti in massima saturazione idrica.


Occorre prevedere impermeabilizzazioni particolari al di sotto di una copertura a verde?

Occorre fare riferimento alle norme di settore (norma UNI in via di definizione).In ogni caso la caratteristica principale, imprescindibile, è che i materiali siano dotati di resistenza all’aggressione da parte degli apparati radicali e dei microorganismi.



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Occorre utilizzare piante particolari per progettare un giardino pensile?

Il progetto della vegetazione deve essere eseguito da figure professionali competenti. Nella norma le piante adottate in copertura sono del tutto simili a quelle adottate a terra, ma occorre tenere presente che in copertura le condizioni microclimatiche possono essere anche molto differenti rispetto a quelle presenti a terra (esposizione al vento, irraggiamento solare, temperature, dotazione idrica...) Esistono piante, più adatte, meno adatte oppure sconsigliabili.


Ci possono essere problemi di infiltrazione?

I possibili problemi di infiltrazione non sono mai causati dalla stratificazione di verde pensile, ma dallo strato di tenuta (impermeabilizzazione),ne più ne meno, quindi, che come sulle coperture di tipo tradizionale e dal fatto che è spesso pratica comune procedere con un semplice rinterro con materiale di riporto riversato sulla soletta impermeabilizzata, e talvolta senza prevedere posa di alcuna protezione meccanica del manto di tenuta sottostante, si può quindi ben immaginare per quale motivo spesso e volentieri cantine o garage presentino problemi di infiltrazioni e spandimenti.
La domanda e l’attenzione a sistemi e tecnologie specializzate è sempre quindi più crescente, perché progettisti e imprese si sono resi conto che nel realizzare un giardino pensile che dia garanzie nel tempo di durata ed efficienza sopra un solaio, e quindi in condizioni estreme, la scelta di un sistema tecnologico, l’opportuna stratigrafia, il substrato specifico per il progetto, gli spessori necessari, le prestazioni del sistema e la cura dei dettagli e affidare la posa a specialisti del settore sono aspetti fondamentali per realizzare un verde professionale affidabile nel tempo.
Per concludere, l’elemento di tenuta deve sempre essere di tipo idoneo e ben posato. Inoltre la presenza di verde pensile allunga in modo consistente la vita degli elementi di tenuta.


Posso realizzare un orto sul tetto?

Si. Adottando elementi drenanti di tipo particolare,che consentono le lavorazioni necessarie, e prevedendo almeno 40 cm di spessore di substrato.


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Cosa succede d’inverno, con la neve ed il ghiaccio?

Non succede nulla. Occorre, però, adottare in fase di progetto alcuni accorgimenti specifici per le zone climatiche con formazione di neve e ghiaccio. Tali accorgimenti costruttivi sono previsti nelle normative di riferimento.


E' necessario prevedere sempre un impianto di irrigazione nelle coperture a verde pensile?

Si. La scelta del tipo di impianto di irrigazione non è molto dissimile da quello adottato per il verde a terra a seconda ovviamente del tipo di vegetazione (statico/dinamico o ad ala gocciolante).
Si può solo dire che nel caso di coperture estensive (ad esempio coperture a verde estensivo tipo sedum su capannoni industriali) l’impianto di irrigazione sarà di tipo “di soccorso” per i periodi di maggior stress idrico, ma sarà comunque sempre necessario prevederlo.


Sono necessarie autorizzazioi per realizzare un giardino pensile sopra ad un edificio esistente?

Occorre verificare le specifiche normative edilizie comunali con particolare riferimento all’esistenza di eventuali vincoli architettonici o paesaggistici. Nel caso di edifici in condominio è opportuno ottenere il consenso da parte degli altri condomini, soprattutto per ciò che riguarda la chiara successiva suddivisione degli oneri e costi di manutenzione, essendo il verde pensile una copertura a tutti gli effetti.


Quali benefici ottengo realizzando una copertura a verde pensile?

- isolamento termico aggiuntivo e conseguente risparmio energetico;
- miglioramento delle prestazioni fonoassorbenti;
- protezione meccanica e termica dell’impermeabilizzazione;
- migliore deflusso in rete fognaria delle acque piovana;
- trattenimento del pulviscolo atmosferico;
- riduzione dell’impatto ambientale
- ripristino della superficie a verde in aree ad alto indice di urbanizzazione.
- alleggerimento del carico sulla soletta
- fruibilità e rispetto dell’ambiente.


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Ci possono essere problemi originati dagli apparati radicali delle piante?

No. In generale, se esiste un’idonea impermeabilizzazione resistente all’aggressione degli apparati radicali. In particolare, da un punto di vista progettuale, occorre evitare le specie che sviluppino apparati radicali troppo invadenti, ciò per evitare, principalmente, fenomeni di eccessiva concorrenza con altre specie presenti.


E' possibile inserire percorsi pedonali, carrabili o strutture di arredo in un giardino pensile?

E’ possibile, adottando i materiali e le tecnologie specifiche, inserire nel verde pensile qualsiasi tipo di pavimentazione, finitura,costruzione o elemento di arredo, in funzione, ovviamente, della portata disponibile.


Posso usare terra normale in un giardino pensile?

No. Le caratteristiche che i substrati per verde pensile devono avere sono particolari. Devono consentire uno sviluppo costante nel tempo della vegetazione in condizioni climatiche avverse senza comportare alti costi di manutenzione.
- approfondimenti nella sezione "parola all'esperto"

 

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