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Giardini sui tetti di Genova |
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Tratto da Il Secolo XIX - Genova
di Edoardo Meoli
Giardini sui tetti di Genova. Tursi studia
gli incentivi
Se ne discute nell'ambito di un convegno dedicato al "Verde
pensile"
Mettete dei fiori sui vostri tetti. Ma anche piante, alberelli, prati,
vanno benissimo. Già perché la città, con il suo
cemento e i suoi mattoni, con un po' di verde in più non solo
può diventare più attraente, ma anche più sicura,
perché avere un ecosistema alleato all'ultimo piano permette
di dare più ossigeno e di trattenere più acqua nel terreno,
limitando i rischi di allagamenti. Sull'argomento esistono studi a livello
internazionale e anche i primi tentativi di applicare il teorema del
verde pensile alla realtà pratica. Da oggi anche Genova si accinge
a diventare una sorta di "laboratorio del giardino pensile",
con il primo convegno dedicato a "Verde pensile e benessere ambientale",
che si terrà non casualmente a palazzo Tursi (alle 14), che rappresenta
in via Garibaldi l'esempio più classico del giardino pensile
storico.
A organizzare l'evento è l'Aidia, associazione italiana donne
ingegneri e architetti. Annalisa Maniglio Calcagno, presidente del corso
di Laurea in Architettura del Paesaggio, racconterà che già
esistono incentivi sulla progettazione, esecuzione, manutenzione, collaudo
delle coperture a verde: norme che prevedono la trasformazione di terrazzamenti
in copertura a giardini. Mentre Roberta Morgano, assessore comunale
al Verde, non si limiterà ai saluti di rito ma spiegherà
come il Comune punta a cambiare il paesaggio urbano di qualità,
prevedendo anche nel regolamento comunale sul verde incentivi per favorire
l'impianto di vegetazione sui tetti genovesi.
«I vantaggi di una diffusa presenza di coperture a verde sono
davvero molti - spiega Rosita Gandolfo, una delle organizzatrici dell'Aidia
- ambientali, economici e sociali. Genova è una città
che si presta perfettamente a questo tipo di intervento, sia nel centro
storico sia nei quartieri residenziali e nelle periferie. Credo che
dal convegno di oggi possa uscire una proposta concreta». Interlocutori
ideali, in questo campo, sono gli amministratori di condominio, cui
spetta il compito di recepire la proposta e rendersi conto dei vantaggi.
Per quanto riguarda le ricadute ambientali, sono le più evidenti:
le piante filtrano l'aria inquinata eliminando le particelle in sospensione
nell'aria e il biossido di carbonio. Inoltre, durante gli episodi di
forti piogge, le città hanno spesso delle difficoltà a
far defluire l'acqua; una superficie sufficiente di giardini sospesi
aumenta considerevolmente l'assorbimento dell'acqua, alleggerendo così
la rete fognaria. Infine i tetti vegetali possono ridurre l'effetto
di isola termica, diminuendo la temperatura estiva urbana con conseguente
miglioramento del microclima.
I vantaggi economici sono legati al fatto che assorbendo il calore,
i tetti verdi riducono l'utilizzo degli apparecchi di raffreddamento
in estate e isola maggiormente gli ambienti in inverno. C'è una
durata maggiore dell'impermeabilizzazione e delle coperture grazie alla
protezione dagli agenti atmosferici rispetto ai tetti ordinari. Proteggono
gli ambienti confinanti dal rumore. Esiste, poi, la possibilità
di usufruire di incentivi economici previsti dallo Stato, senza dimenticare
che un giardino pensile aumenta il valore degli immobili.
«Questo convegno - conclude Gandolfo - vuole dare un contributo
ragguardevole nella direzione della realizzazione di tetti verdi a Genova
e in Liguria in maniera guidata, attraverso una serie di indicazioni
e definizioni dei sistemi progettuali, delle funzioni e dei benefici
ottenibili attraverso una panoramica sulla situazione normativa nazionale
e locale, sugli strumenti di incentivazione del verde pensile, senza
tralasciare le tipologie dei sistemi vegetativi e la scelta delle piante
per un giardino pensile».
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